Metodo
Una rivista che giudica i listini altrui deve rendere leggibile il proprio. Qui c'è il criterio, e sotto le tre decisioni su cui abbiamo faticato.
Le quattro condizioni
Un gioco entra sulla mappa solo se le soddisfa tutte e quattro. Non ci sono deroghe per meriti artistici.
- Vivo su tutti e due i negozi italiani. Un gioco presente solo su Android o solo su iPhone non entra, perché la scheda avrebbe un pulsante spento. Il pacchetto Android lo cerchiamo con la ricerca del negozio: costruirlo indovinando dal nome dello studio produce falsi negativi, e ci è già capitato di dare per morto un gioco vivissimo.
- Nessun avviso di azzardo o di casualità a pagamento. Fuori i listini con "Gioco d'azzardo simulato", "Loot Box" o "Acquisti in-game (include elementi casuali)". Li controlliamo su entrambi i negozi, perché un listino pulito su Google Play non garantisce niente sull'archivio Apple.
- Il tempo non è in vendita. Niente timer di costruzione, niente energia che si ricarica, niente valuta che salta l'attesa. È la condizione che regge tutta la rivista e non ha eccezioni.
- Se c'è una spesa, si capisce che cosa compra. Un contenuto a prezzo dichiarato va bene. Una valuta intermedia no, perché serve soltanto a rendere opaco il cambio.
Come leggiamo un listino
Un riquadro alla volta, e soltanto quello della scheda in esame. La pagina di Google Play mostra in fondo una giostra di applicazioni simili con i loro avvisi, e quegli avvisi non appartengono al gioco che state leggendo. È il modo esatto in cui, alla prima passata, ci sono risultate con "elementi casuali" sia Northgard sia Civilization VI: l'avviso era di The Elder Scrolls: Castles, che su entrambe le pagine compare fra i suggerimenti. Rileggendo i riquadri propri, l'avviso non c'era. Due giochi buoni sarebbero usciti per un dato di un terzo.
Poi confrontiamo sempre le due piattaforme, perché non dicono le stesse cose. Prezzo, data dell'ultimo aggiornamento, classificazione per età e voto medio divergono, a volte di anni. Quando divergono lo scriviamo nella scheda, con il nome della piattaforma accanto a ogni numero.
Sui voti indichiamo sempre quanti sono. Un 4,87 costruito su 31 giudizi e un 4,67 costruito su 20 525 non sono lo stesso genere di informazione, e presentarli allo stesso modo sarebbe scorretto.
Tre decisioni difficili
Door Kickers è uscita, e ci dispiace
Sul criterio economico era la più limpida di tutte: tempo reale con pausa libera, ottanta missioni, sei campagne, un generatore di missioni senza fine, zero acquisti in-app e zero pubblicità. Costava 3,79 euro su Google Play e 5,99 euro su App Store, e lo sviluppatore avvisava perfino nel listino che serve uno schermo da almeno 5,7 pollici, cosa che quasi nessuno fa.
Il problema non era economico. Su Google Play ha PEGI 16 con il descrittore "Violenza intensa", ed è la stessa identica formula per cui in passato abbiamo scartato altri titoli. Apple le assegna 12+ con "violenza realistica" in forma rara o moderata, e si può ragionevolmente sostenere che sia una tattica di pianificazione e non un gioco cruento. Ma se il criterio vale quando è comodo e si piega quando il gioco ci piace, non è un criterio: è un gusto travestito. Abbiamo tenuto la regola e lasciato fuori il gioco. Se un giorno decideremo che PEGI 16 è ammissibile a certe condizioni, lo scriveremo qui prima di rimettere in mappa qualsiasi cosa, e non dopo.
Civilization VI è rimasta, con il suo 2,46
Avevamo davanti due strade: tenerla e mettere il voto in prima riga, oppure toglierla e presentare una selezione più lustra. Abbiamo tenuto. Una 4X completa a turni dimostra la tesi del sito meglio di qualsiasi argomento, perché in un gioco a turni un timer non può esistere per come è costruito il gioco, non perché l'editore prometta di non metterlo. In cambio il voto sta all'inizio della scheda e la raccomandazione su Android è condizionata ai sessanta turni gratuiti.
ROME è entrata anche senza schermate su Apple
Nell'archivio italiano di App Store, ROME: Total War non ha nessuna schermata, né per iPhone né per iPad. Di norma per noi è un motivo di scarto, perché una scheda senza immagini non si costruisce. Qui abbiamo preso le immagini dal listino Google Play, che le ha e le ha in italiano, e lo abbiamo dichiarato sotto l'immagine: quelle schermate portano impresso il testo promozionale di Feral, e chi le guarda ha diritto di saperlo. Se non avessimo trovato immagini su nessuna delle due piattaforme, il gioco sarebbe rimasto fuori.
Gli avvisi che segnaliamo anche quando non escludono
Nessuno dei cinque supera i 12+ su App Store e nessuno porta avvisi di azzardo o di casualità. Tre però hanno descrittori che è giusto conoscere prima di installare, e li raccogliamo qui invece di lasciarli sparsi:
- ROME: Total War, 12+: violenza realistica, contenuto sessuale o nudità, volgarità, tutti in forma rara o moderata.
- Civilization VI, 12+: violenza in cartoni animati o fantasia, contenuti relativi ad alcol, tabacco o stupefacenti, in forma rara o moderata.
- Northgard, 9+: violenza in cartoni animati o fantasia, in forma rara o moderata.
- Antiyoy e Age of History II, 4+: nessun descrittore.
Cosa non facciamo
- Non accettiamo denaro, codici o materiale promozionale dagli sviluppatori.
- Non pubblichiamo voti nostri in centesimi. Cinque giochi non fanno una statistica.
- Non copiamo le descrizioni degli editori. Se un dato non riusciamo a verificarlo scriviamo che non è confermato: una riga vuota è più onesta di una riga inventata.
- Non usiamo pubblicità, riquadri sponsorizzati o contenuti pagati.